Disagio
Questi giorni sono giorni pieni di pensieri. Cerco di acchiapparli ed analizzarli, andando sempre più a fondo, cercando sempre il reale significato di essi. Sono riuscita a capire una cosa fondamentale però: che non riesco a sbloccarmi da questo momento di apparente quiete perché mi sento sola, sola ad affrontare tutto ciò. E sto piangendo, forse è la prima volta che scrivo un post mentre piango. Sento di stare trasportando da sola un carico troppo pesante e prima o poi mi schiaccerà. Più vai avanti più aumenta la stanchezza, più scivolo giù. Io ho davvero bisogno di qualcuno che mi stia vicino, che ascolti le mie paure, i miei pensieri.. Penso che da sola non ce la farò mai ad uscirne, a combattere per davvero. Io mi sento così sola.. Dico davvero, mi sento sola. E non riesco a trovare una parola migliore per descrivere tutto questo. Non ho nessuno con cui parlare dei miei pensieri, delle mie paure, delle mie sofferenze.. Perché questo farebbe soffrire chiunque.. E quindi non posso parlarne con mia madre, non posso parlarne con mio padre, né con mio fratello. Escludo il mio ragazzo perché lui non capisce, non ha mai capito e mai capirà questa mia cosa. E poi c'è la mia Amica, ne abbiamo parlato fino a mezzora fa, ma non capisco, mi sento comunque sola. Io non so cosa fare e ho bisogno di voi, ho bisogno dei vostri saggi consigli, perché io non ce la faccio davvero più, non ce la faccio a fingere che tutto vada bene, a trattenere le lacrime, a sorridere per nascondere la sofferenza, il mio disagio.
Mi vergogno di me e penso che forse non ho nessun problema, che sono solo una pazza, che non sono mai stata tanto magra da causare lo sconcerto nelle persone, la paura nei loro occhi. Ho chiesto alla mia Amica di esprimere un giudizio obiettivo sul mio vecchio corpo, dice che sì ero grave. Ma io non ci credo, io.. Non lo so. Forse non sono malata, forse sono solo pazza e sto immaginando tutto. Io davvero non lo so..
Non riesco a trattenere le lacrime.
Snotra.
Mi dispiace leggerti così dopo aver letto tante parole che sembravano molto incoraggianti, ma non avverto un senso di delusione in questo momento... Non si può essere a mille sempre, lo so. Nemmeno io sono a mille, so anche questo, anzi sto affrontando il periodo più duro della mia vita e mi sento di merda.
RispondiEliminaTi capisco, mi sento solo anche io: ricominciare tutto d'accapo per me è dura... nei giorni precedenti avevo avuto un segnale e sembrava quasi che la situazione si stesse sbloccando, poi invece il nulla. Devo ricominciare, non so da dove, posso immaginare quando... non riesco a dormire (CHE CAZZO CI FACCIO QUI ALLE 04:41?), troppi pensieri. Non riesco nemmeno più a piangere per sentirmi meglio. Eppure, Snotra, io ce la devo fare ad uscire fuori dalla mia gabbia esistenziale, io ci devo riuscire, io voglio vivere perché non si può sempre sopravvivere.
Hai bisogno di qualcuno di cui fidarti, che non venga ferito da te... non so se al mondo esista una persona del genere, credo però che chi ti sta vicino non abbia paura di sentirsi ferito dai tuoi pensieri. Cos'è che non va, hai paura di sbagliare, di deludere qualcuno o è semplicemente quella parte di te che stai combattendo che torna a galla, che non vuole morire e che non morirà mai, ma che, ricordatelo, tu puoi vincere? Non confondere mai la tua percezione del mondo con quella che il mondo ha di te perché quest'ultima può essere diametralmente opposta alla tua immaginazione. Non perdere il coraggio e ricordati che se la tua amica ha detto che stavi peggio probabilmente è così: perché ti avrebbe dovuto dire una bugia? Perché avrebbe dovuto tradirti? Perché ti dovrebbe voler male?
Ma se tu hai bisogno di piangere, fallo, e non avere paura: non è un peccato piangere, non ti devi trattenere, sfogati e dopo il pianto ritrova il sorriso... e se ti fa stare meglio piangi ancora. Ho scoperto il valore delle lacrime solo recentemente: prima le trattenevo perché dovevo essere forte, oggi non ho paura di mostrarmi al mondo con le mie debolezze: sì, ho un problema che mi rende infelice, e allora? Combatto e combatterò affinché un giorno possa godere della felicità, ma non nessuno mi venga a dire di mostrarmi felice. Non so fingere, non chiedetemi di farlo.
Socializza il tuo problema, così come stai facendo, impara a capire le tue debolezze perché saranno la tua forza Snotra, non avere paura di ferire qualcuno: ti è concesso, questa società ha un debito con te e, sopratutto, impara ad amarti. Quando amerai te stessa apprezzerai anche i tuoi difetti, ciò che consideravi chili di troppo non saranno importanti, saprai amare e ti sentirai amata, per questo non avrai più paura e ti sentirai al sicuro.
P.S.
Se pensi che possa aiutarti in qualche modo conta su di me.
Io sono sicura che ce le farai ad uscire dalla tua gabbia esistenziale e ce la possiamo fare tutti, no?
EliminaInevitabilmente è difficile, sia per me che per te. Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile, ma chi aveva detto quanto dolore tutto ciò ci avrebbe portato? Alle volte le lacrime non scendono, ma si arriva, prima o poi, ad un punto in cui si è saturi del proprio dolore e il pianto arriva così, come un fulmine.
Nessuno ti chiederà di fingere di essere felice, nessuno può chiederti questo e anche se lo facessero a te non cambierebbe nulla, perché la sofferenza è sofferenza; il dolore è dolore e poco si può fare se non combatterlo.
Io sì, ho bisogno di qualcuno così come lo descrivi tu e, appunto, non so se esiste.
Quel fine: "amarsi e essere amata" è così lontano che fa paura, soprattutto l'"amarsi".
Io non so più niente, non so cosa devo fare, non so chi sono. Mi sono smarrita nella mia stessa vita, nella mia stessa esistenza.
Dobbiamo essere forti? Ci proveremo..
Per il resto grazie, davvero.
Anche tu puoi contare su di me, anche se non penso di poter essere di così tante aiuto..
Secondo me tu hai tanto da dare... è solo che ti senti inadeguata proprio perché non sai chi sei. Per scoprirlo, sembra una banalità, bisogna vivere. Il tuo bisogno di dare è tanto: pensaci, tu lo hai tolto a te stessa per darlo agli altri... non è forse così che tutto ha avuto inizio per te? Da cosa nasce la non accettazione di te? La tua inadeguatezza? E se fosse sbagliato tutto questo? E se fossero gli altri ad essere stati pazzi con te? Non la tua amica, non tua madre e la tua famiglia, ma questa merda di società. Così come l'ho è stata con me. E allora, fanculo, io non voglio essere come gli altri, io voglio essere me con tutto me stesso. Ho imparato ad amare quando ho cominciato ad amare me stesso: certo, non sempre è sufficiente per tenere tutto in piedi, certe volte ti crolla il mondo addosso, però Snotra la forza per ricominciare ritorna per salvarti. Solo l'amore che hai per te stessa ti può salvare, non te lo dimenticare. Fai bene a chiedere aiuto, ma non avere paura dell'amore perché, in qualunque forma esso arrivi, ti aiuterà tantissimo a superare le avversità.
EliminaForza e coraggio!
Probabilmente una buona dose di responsabilità ce l'hanno gli altri, inconsapevolmente, ma l'altra buona parte di colpe ce le ho io. La debolezza, non avere una personalità abbastanza forte per capire che il giudizio degli altri conta ben poco. Probabilmente anche il perenne confronto con le mie coetanee, loro belle e io brutta. L'invidia probabilmente. E le parole della gente ad una bambina, le prese in giro tipiche dell'adolescenza e una sensibilità troppo estrema.
EliminaPoi io sostengo che sia una malattia che si va creando a poco a poco, senza che tu te ne renda conto, sono quelle cose che vai accumulando dentro e che poi diventano evidenti. Io ho avuto, a parte queste cose, un'infanzia felice e non mi manca la famiglia o il loro affetto, per questo non so, ancora oggi, da cosa è effettivamente scaturito tutto ciò.
E sì, forza e coraggio.
Una cosa è la percezione che tu hai di te, un'altra è quella che ha di te il mondo. Tutto cambia, tutti noi cambiamo...
EliminaLa tua personalità esce fuori a poco a poco, vedrai... sta già uscendo fuori: l'altro giorno hai difeso la tua condizione contro chi aveva detto che non potevate parlare. E' stato un gesto d'amore verso te stessa, non vedi che piano piano ci riesci ad amarti? ;)
E questo significa, anche, amarsi?
EliminaMi fa male leggerti cosi triste tesoro...
RispondiEliminacosi giu di morale!
Sinceramente penso che dovresti mettere da parte i tuoi pensieri riguardo la reazione della tua famiglia.
Diglielo..esprimi il tuo dolore..parla con loroo.
SOlo loro che ti stanno vicino ti possono aiutare per davvero. Solo loro!
Magari la loro reazione ti stupirà..magari non è come pensi tu. Ma devi farlo..glielo devi dire,perchè devi smettere di fingere di stare bene perchè per me..si vede ugualmente che soffri. Ed è una sofferenza solo piu grande la tua.
Non è brutto piangere ne è strano.
E' il modo migliore per esprimere il proprio dolore per sfogarsi! e tu hai bisogno di questo. Hai bisogno di mettere via la maschera,che qualcuno ti prenda per le spalle e ti dia una scrollata. Che ti faccia capire il suo amore per te e la sua presenza il suo appoggio. Tu hai bisogno di piu fiducia in te stessa.
Tu vuoi stare bene. Questa è già una richiesta d'aiuto. La tua voglia di uscire da ciò!!
Per questo ti consiglio di dirlo a qualche membro della tua famiglia..perchè è giusto che sappiano,è giusto che tu smetti di soffrire!
ti stringo tesoro
Tesoro buongiorno..innanzi tutto piangere a volte è una valvola di sfogo, dopo il pianto sembra che svaniscono i problemi perché ti senti così stanca che sembri cadere in un mondo a parte, solo di ozio..questo è quello che succede a me qnd piango....capisco la tua paura di ferire la gente, ma sai, la tua felicità comporta comunque e in ogni caso la sofferenza di qualcuno..quindi se hai bisogno di parlare fallo, fallo! I tuoi silenzi, i tuoi sorrisi con gli occhi spenti faranno più male delle parole dette...perché per cercare di interpretare ciò che ti turba l immaginazione vola..e arriva a livelli impensabili...quindi tesoro meglio essere chiara! E parlare di quello che senti...e poi NON SEI SOLA! A parte che ci siamo noi, che pur virtualmente entriamo nella tua coscienza...siamo come voci della coscienza, non ci vedi, non sai nulla di noi, eppure noi siamo qui SEMPRE quando ne hai bisogno...perché non ti è bastato parlare con la tua amica?..tu non sei pazza, tu capisci fin troppo ciò che ti succede..e per questo .hai paura...
RispondiEliminaMa non aver paura di essere sola, perché sei circondata da persone che ti vogliono bene...se hai bisogno di qualcosa io sono qui e se vuoi cercarmi anche quando non sono qui puoi anche avere il mio numero...dimmi tu cosa posso fare per aiutarti..ma davvero, tirati su! Ricorda che oggi è festa ;-)
Buona giornata <3
E non trattenerle allora.
RispondiEliminaBen venga che riesci a piangere, è sempre un modo di buttar fuori quel che senti - che sicuramente non sarà abbastanza, ma pur sempre meglio di niente.
Spero di riuscire a risponderti via email oggi, e lì ti dirò di più.
Comunque, anche se la sensazione è quella e so quanto possa essere forte, tu non sei sola. Ci siamo noi, ci sono io.
Andrà tutto bene.
*abbraccio soffocante* <3
ciao piccola, io penso che la gravità di questo tipo di cose non dipenda dal peso, soffre tutto di noi, non è solo il corpo.
RispondiEliminapenso che era grave prima ma anche ora.
xché sulle condizioni cliniche non influisce solo il bmi conta tutto e conta quello che sentiamo dentro...
un abbraccio
Cucciola, vorrei esser lì per abbracciarti e stringerti forte. Sfogati, sul blog, con le lacrime, andando a correre con la musica a palla, o come vuoi. Non vergognarti di piangere. Ti adoro, mi si spezza il cuore a leggerti e trovarti così triste. Ti auguro tanta tanta felicità, te la meriti.
RispondiEliminaSenti, secondo me dovresti parlare con una persona che sappia affrontare davvero la situazione. Se proprio non vuoi ci sono sempre io. Non farti problemi a mandarmi una mail, a qualsiasi ora del giorno o della notte.
RispondiEliminaTi devo questo ed altro.
Ti voglio bene, come se ti conoscessi da una vita. Vorrei tanto essere lì con te, per abbracciarti, rassicurarti, farti capire quanto ti sono vicina...
creatlach@hotmail.it
bella,
RispondiEliminapiangi piangi piangi..
è il momento in cui ascoltiamo il silenzio e ci addentriamo dentro il nostro microcosmo segreto..
perchè le persone più misteriose con noi stesse..
siamo noi.
evitiamo il confronto con noi stesse perchè siamo il nostro peggior nemico..
e preferiamo evitarci..
invece se piangi..ti ascolti..
fa male..ma chi sta male sei tu..
permetti al tuo dolore di fluire..
e poi sciogliersi..
tra le tue dita..
sta urlando quel dolore da tanto da troppo..
accoglilo come fosse un bimbo piccolo..
e ricorda..è la parte più vera di te..
ed anche la parte più nuda..
diventa confidente e culla di essa..
io ti sono vicina..e ti stringo forte forte
Mi piacerebbe poterti stare accanto, aiutarti...
RispondiEliminama credo non sia abbastanza, credo si abbia bisogno di persone vicine anche fisicamente.
Il calore di un abbraccio non credo sia paragonabile ad un commento sul blog.
E' triste... ti auguro di trovare qualcuno che ti capisca e che possa darti una mano al di fuori del blog.
Un abbraccio fortissimo (anche se purtroppo solo virtuale)
Nina
Allora, hai detto bene: ti senti sola. E' una sensazione, qualcosa di impalpabile e terribilmente ingiustificabile: per questo è tanto orribile, per questo è peggio. Penso che chiunque, qui, se la porti in tasca. Quando si tratta di sensazioni, è così. Non puoi dare un nome a ciò che hai, non lo puoi guardare in faccia, non gli puoi chiedere spiegazioni: rimane lì, ti schiaccia il petto e sta zitto. E' difficile, lo so, ma devi concentrarti sul fatto che è qualcosa di inesistente; l'hai creato tu - con l'ausilio di diversi fattori esterni, certo - e tu lo puoi abbattere. Io mi sento allo stesso modo e l'unica arma che mi viene in mente di passarti è quella della frenesia: dai appuntamenti, fissa obbiettivi a breve termine, pianifica le giornate in modo tale da non avere nemmeno uno spiraglio per pensare. Suona come mentire a se stessi, ma è solo un 'darsi il tempo necessario per capire': ad un certo punto ti sentirai più tranquilla e proverai il desiderio di fermarti; poi, facendolo, ti renderai conto che i tuoi pensieri sono più rosei e sereni.
RispondiEliminaCerca di fare quello che ti piace, dedicati ai doveri e compensa lo stress con tutto quello che ami. Affogati nei piaceri.
Non sei pazza, non sei sola: hai solo un problema con te stessa. Non solo è lecito, è anche normale: semplicemente tu, così come noi, trasformi questo problema in qualcosa di concretamente visibile. Ovviamente, tutto ciò complica le cose. Ma non le rende indistricabili.
Ti voglio bene, ti prometto che ci sarò sempre.
Un abbraccio.