Non sopporto che il mio ragazzo non debba prendere le mie difese davanti agli altri. E' normale, è spontaneo, viene da dentro quel sentimento che ti spinge a difendere chi ami. Per lui invece non è così. Si fa riferimento ad un fatto accaduto quasi 5 mesi fa, a capodanno, quando il suo migliore amico gli ha mandato un messaggio dicendogli che non aveva sopportato il mio atteggiamento dopo che lui aveva detto che dovevamo pagare la signora delle pulizie per pulire la casa in cui avevamo passato la nottata. Io, quando lui ha parlato dei soldi, non ho detto nulla, e lui non si doveva permettere di dire una cosa del genere al mio ragazzo. A maggior ragione perché se hai un problema con qualcuno ne parli con la persona direttamente interessata, non con il ragazzo, o con il fratello. E poi, lunedì, per il mio compleanno, questo tizio neanche mi fa gli auguri. E il mio ragazzo sempre a giustificarlo "di questo certamente si scuserà". Ma per favore. Sei un coglione. Come mi dovrei sentire se tu non prendi le mie difese? E così l'altro ieri abbiamo litigato, pesantemente dire, per telefono. Poi mi ha chiesto scusa, anche se non so se si rende conto che ogni volta che c'è un problema, una discussione e il torto è palesemente suo, continua ad attaccarmi e solo dopo la lite mi chiede scusa. Come se io dovessi sempre essere pronta a perdonare la sua disattenzione, il suo "non ci ho pensato in quel momento". Non esiste. E stamattina, dopo che ieri abbiamo parlato pochissimo, mi manda un messaggio di buongiorno dicendomi che mi ama e che vuole fare l'amore con me. Ma come si fa? A parte il fatto che non ci sono posti per fare l'amore e farlo in macchina è davvero scomodo, poi a dire il vero non ho proprio voglia. In questo periodo il mio umore è nero. E' dal giorno del mio compleanno che sto così, da quando ho visto che nessuno mi ha chiesto se volessi uscire o se avevo qualche programma in mente per la serata o per la giornata in generale... e anche perché le mie amiche non si sono fatte vedere. Insomma, mi sono sentita sola. Mi sento sola tutt'ora e la voglia di vedermi con la gente è a livelli negativi. Vorrei veramente stare a casa da sola, senza dover fare nulla, senza dover studiare, senza dover pensare. Eppure è impossibile, perché tra un mese e qualche giorno inizia la sessione d'esami e io sono ancora a mare, davvero. Non so infatti come potrò affrontare questi esami e non so manco come potrò fare per passare quel maledettissimo test. Sento che la mia vita non ha senso, che tutto quello che faccio non ha senso, che non c'è nulla da fare nella mia vita e che per questo non ha molto valore.
L'altro ieri sera sono stata male. Ho avuto forti dolori al petto, acuti, e mentre litigavo con il mio ragazzo, non vedevo l'ora di chiudere per dormire e fare smettere il dolore. Ieri ho avuto questi dolori a intermittenza, oggi li ho sentiti un po' pure. Non so, ieri ho evitato di fumare, ma di sera ne ho fumate tre. Oggi me ne sono sbattuta e ne ho fumata una dopo pranzo. Tanto penso che se devo morire, muoio a prescindere dalle sigarette che ho fumato. Non penso che siano dolori intercostali, ma non so che altro possa essere. Forse un infarto. No, vabbè, un infarto no, però non saprei. Sinceramente mi scoccia andare dal medico, no, no. Tanto passa. Se tra una settimana continuo ad avere questi dolori mi faccio controllare da qualcuno, altrimenti niente.Sono stata giù anche per il peso.. Ora che ho la bilancia a casa, ogni volta che posso, mi peso, anche più di una volta al giorno, ma capito... non cambia nulla, perché continuo a fare schifo. Sono stata giù perché per due giorni tipo la bilancia segnava 50 e 400. E se lo scrivo mi viene da piangere. Stamattina fortunatamente ero a casa sola, mi sono spogliata e il peso era 49,500 ma è troppo, deve scendere questo peso, ma la mia forza di volontà non mi aiuta per niente. Io penso delle cose e il mio corpo fa il contrario, non ubbidisce ai miei comandi. Io mi dico "mi mangio una mela" e l'io fisico prende il cioccolato. Che odio. Non so davvero più dove andare a parare. E' un problema serio, perché sono diventata una scrofa, e io non ci tengo proprio a rimanere così. Qualche consiglio? Ma con chi parlo? Sono sola cazzo.
But O, how bitter a thing it is to look into happiness through another man's eyes.
William Shakespeare
Snotra
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