Rileggevo i post del mio vecchio blog. Rileggevo il periodo in cui il mio pesa era precisamente 43,500 Kg e ora invece l'abisso. Pensieri... anzi no, sensazioni, sentimenti, schifo. Già. Mi viene terribilmente da piangere. Parlo con una mia amica, mi sta affossando ancora di più, sto ancora peggio. Vorrei morire in questo momento, vorrei non essere qua. E mi sento anche una merda per questo stupido pensiero. Che sì, è un pensiero stupido, ma è quello che penso. E probabilmente tra un'ora penserò che questo pensiero sia stato solo un pensiero stupido, ma ora come ora voglio viverlo. Ho bisogno di parlare con qualcuno che mi capisca, ma intorno a me non vedo nessuno e mi sento così sola. Non c'è nessuno. Prima entravo nel mio blog e avevo qualcuno che mi leggeva, che lasciava qualche messaggio di "solidarietà", qualche consiglio, qualcuno che anche se non ti conosceva ascoltava il tuo dolore, c'era sempre qualcuno. Ora invece non posso neanche più contare sulla solidarietà virtuale di voi. Ma... con chi sto parlando? Sono completamente uscita pazza. Poi oggi è stata una giornata di merda. Mi sento male, sono stanca, fiacca, testa pesante, nausea. Sono solo una stupida. Una stupida del cazzo.
Parlo da sola, divertente. No, proprio no. Non è divertente. E' triste, molto triste, molto, molto triste. Domani, domani dovrò andare dalla psicologa. Già mi immagino il peso, l'ho sognato: 53kg del cazzo. Spero di no, crollerei, crollerei cazzo. Spero manco 50, ma è impossibile. Non voglio pensarci. Non voglio pensarci. Ho paura. Rivoglio il mio vecchio peso. Tanto non posso avere altro, non posso avere quello che voglio, tanto vale che riprendo il mio vecchio peso. Non posso studiare medicina? Tanto vale che riprendo il mio peso. Non posso passare il test? Tanto vale che riprendo il mio vecchio peso. Non posso avere quello che voglio? Tanto vale che riprendo il mio vecchio peso. Tanto che importa. Il mondo sta andando in frantumi. Eh sì, ecco la mia vena catastrofica. Ecco la me reale. Ecco la mia realtà: il mondo sta finendo, la morte, fa parte della vita. Sono complementari. Si completano. Vita e Morte. Camminano sempre insieme. Se vivi, allora morirai. Se sei morto, allora hai vissuto. E' semplice. E tutti prima o poi moriamo. Che cambia se si muore prima? Tanto se guardiamo la cosa con un occhio materialista, le nostre azioni non serviranno a nulla, verremo presto scordati e noi non saremo più. Finito. Quel che è stato è stato.
Io non lo so. Conoscendo la mia psicologa, lei potrebbe benissimo dire che questi pensieri sono soltanto il richiamo dell'Anoressia, che torna a bussare alla porta di casa mia, anche se non dice una cosa del genere da tanto, penso che lo penserebbe. Non le ho più dato motivo di pensare davvero che lei fosse ancora qui con me, ma Lei non è mai andata via. E' davvero patetico. Io e Lei semplicemente conviviamo. Ma Lei vuole tornare, e io voglio accoglierLa. Perché ora sto male. E lei potrebbe rendere questo male più piacevole.
Sì. Sono malata. Lo so. Ma mi sento così fottutamente sola stasera.
E una canzone bellissima, che nei momenti di tristezza come questi mi fa compagnia; insieme al mio film preferito. E il nome dice tutto: Ragazze interrotte. Forse sono solo una quasi ventenne che porta ancora gli strascichi di un disturbo alimentare, forse sono io che sono così debole e viscida da non voler crescere, forse ho paura della vita, ho paura di poter essere felice, ho paura di uscire dalla mia conchiglia. Ma non c'è nessuno che mi aiuta, non c'è nessuno che mi spinge e che mi porta dinanzi alla vita reale, nessuno che mi fa capire che vale realmente la pena vivere questa vita, temo che sia perché in fondo... nessuno lo sa.
Snotra.

Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaNon sei sola, ricordalo sempre. Anche nelle peggiori delle situazioni, anche quando gridi a squarcia gola e pensi che nessuno ti senta.
RispondiEliminaSii forte e speranzosa.
Un bacio