Finalmente i miei si sono decisi a comprare una maledetta bilancia. Finalmente. Almeno posso monitorarmi. Finora sempre tra 49,1 e 49,7. E domani si parte. Londra. Strano, non mi sento tanto eccitata come ci si dovrebbe aspettare, non capisco perché niente mi soddisfa. Forse amo la routine quotidiana, non so, a dire il vero perché anche questa mi lascia con l'amaro in bocca. Ma quando riesco a trovare quei momenti di pace, quei momenti in cui smetto di pensare a tutto quello che mi preoccupa, che mi provoca ansia e paura... Beh in quel caso riesco a stare bene. Ad esempio Sabato, non sono uscita, abbiamo organizzato una giocata a casa mia... Abbiamo giocato a trivial e a tabù, abbiamo finito alle tre. Dopo mi sono messa a leggere "la regina dei castelli di carta" di Larson e mi sono rilassata in una maniera incredibile. Avrò letto per un oretta e mensa senza staccare gli occhi dal libro, e non ho pensato a nulla. In questi giorni sono stata un po' in ansia... Venerdì, se non sbaglio il giorno, c'è stato il terremoto. Io fortunatamente, dormivo e, stranamente, non mi sono svegliata. Abito a piano terra e da me, quando questo arriva, non si sente mai. Solo a il 6 settembre del 2002, quando avevo dieci anni, di notte sono stata svegliata da uno strano rumore e subito dopo, boh, il caos, non ho capito più nulla, ho avuto paura di qualcosa che non avevo mai sentito nominare o, se l'avevo sentito nominare, non avevo realmente capito cosa fosse e cosa causava. Quella del 2002 fu di magnitudo 5,6 Richter, nei pressi di Ustica, quello di venerdì invece è stato di magnitudo 4,2/4,3 Richter, ma si è sentito anche a casa mia, perché fu proprio di fronte le coste di Carini/Isola delle Femmine. A circa 30km da Palermo, o qualcosa del genere. Mia madre e mio padre l'hanno sentito, anche mio fratello che era a lezione. Io fortunatamente no, ripeto. E devo dire che per tutta la giornata sono stata tranquilla. Sì, direte, io non l'ho sentito e quindi ero tranquilla, ma anche quando non lo sento e non si sente a casa mia sbianco e rimango carica di paura. Comunque seppur avessi passato la giornata a casa tranquilla, al calar della sera, la paura giunge. E poi non è stato nell'epicentro tipico dei terremoti che colpiscono questa parte della Sicilia, non è stata in una faglia nota e sinceramente non me lo so spiegare il perché. Ho sentito che forse è stato un "appianamento" del terreno o qualcosa del genere. In ogni caso, in questi giorni, la sera, ho paura. Cerco di convincermi che non devo avere paura, che devo stare tranquilla, perché non posso vivere con l'ansia che succeda qualcosa, poi se devo morire, muoio e basta. Mi cade un pezzo di muro addosso e muoio. No. Non è neanche questo il punto. Il problema del terremoto è che sai quando inizia, ma non sai quando finisce, sai che sta tremando tutto, ma non sai quello che negli istanti successivi succederà. In ogni caso, domani parto. Mi dispiace lasciare i miei qua, ma soprattutto mia madre. Non che lei nutra così tanta paura del terremoto, a dire il vero, quella che si spaventa di tutto a casa sono io. Solo che boh, mia mamma è mia mamma. Vabbè, forza e coraggio. Con il tempo anche questo passerà. Domani mattina ho il volo alle 10,30. Arriveremo verso le 12e40 a Londra (13,40 di qua). Speriamo che vada bene. Il problema è che siamo troppi, e tutti abbiamo caratteri strani. Insomma, vedremo. Io sparirò per 6 giorni, tra lunedì e martedì cercherò di aggiornare.
Snotra.
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